Numero 6/2014 di “Solidarietà Internazionale”

La Copertina: Ecuador, Buen Vivir in crisi. Dossier: Dichiariamo illegale la povertà. Intervista a Erberto Zani… (www.cipsi.it)

IN QUESTO NUMERO:

Senza Firma: Il tempo. La storia. Il cammino.

Non saremo più gli stessi dopo Ebola. Dopo le tragiche morti durante le traversate del Mediterraneo. Dopo l’Isis e la Nigeria. Dopo le alluvioni che hanno scoperchiato la debolezza del nostro sistema idrogeologico. Così come non saremo più gli stessi dopo l’annuncio della caduta dell’ultimo muro di divisione con l’accordo tra Stati Uniti d’America e Cuba. Il tempo che passa ci segna indelebilmente e fa in modo che ognuno diventi pienamente se stesso. Si realizzi. Ognuno di noi, infatti, nasce come progetto. Chiamato a realizzarsi nello scorrere dei giorni, dei mesi, degli anni. … Considerazioni sullo spartiacque di un anno che finisce e di un altro che comincia. Chiamati non a fermare il tempo e a gestire il cambiamento che la storia ci impone. Perché, dobbiamo rendercene conto, noi siamo storia. E, per questo, costretti a camminare.

La copertina – Ecuador: Buen Vivir in crisi.

L’Ecuador di Correa in controluce: nel momento in cui il presidente e la sua Revolución ciudadana sembrano al loro apice, il ‘correismo’ getta la maschera e mostra le sue contraddizioni. Il solido consenso al governo Correa si basa su una maggiore presenza dello Stato in economia, e sulla promessa di una conversione produttiva contraddetta dalle recenti politiche economiche. Dopo venti anni di resistenza all’ingresso delle multinazionali, da sei mesi le forze speciali della polizia nazionale occupano la zona indigena di Intag. Fiumi inquinati, alberi tagliati, montagne distrutte: appello alla comunità internazionale.

  1. In nome dell’oro, intervista a una leader indigena a cura di Cristiano Colombi e Luca Pandolfi
  2. El Correazo, di Cristiano Colombi
  3. La rivoluzione dai piedi d’argilla, di Cristiano Colombi

Banning Poverty 2018 – Campagna “Dichiariamo illegale la povertà” 5/5

In questo numero evidenziamo e approfondiamo alcune singole campagne e iniziative prioritarie della DIP. In questo dossier Riccardo Petrella fa il punto dell’iniziativa DIP, con alcuni approfondimenti su alcune singole campagne prioritarie per il 2015. Le misure urgenti sulle quali lanciare iniziative concrete. In particolare segnaliamo: escludere agli operatori borsistici le attività che riguardano beni e servizi strategici per la vita; ristabilire le banche pubbliche e cooperative per i beni comuni e i servizi essenziali e insostituibili per la vita; eliminare l’indipendenza politica della Banca Centrale Europea; no all’appropriazione privata del vivente, e in particolare delle sementi; mettere al bando le cooperative di lavoro da caporalato; alcune azioni miranti a ottenere che i Gruppi del Parlamento europeo interessati si battano per impedire l’approvazione del “Piano di salvaguardia delle risorse idriche d’Europa” (Water Blueprint) che, se approvato, consacrerà l’irreversibilità della mercificazione, monetarizzazione dell’acqua e la privatizzazione dei servizi idrici; mettere fuorilegge i CIE (Centri di Identificazione ed espulsione) a livello europeo; infine, il passaporto di cittadinanza universale. Il dossier prosegue con un articolo di approfondimento di Valentina Sartori sulla povertà minorile, in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 20 novembre scorso. E, come sempre, una storia positiva di uscita dalla povertà, da Emmaus.

Banning Poverty 2018 Dichiariamo illegale la povertà 5/5 a cura di N. Perrone, Le azioni prioritarie di R. Petrella; Minori in povertà: il re è nudo di V. Sartori;  Adam, l’autista di G. Zoni.

L’intervista A tu per tu: intervista a Erberto Zani  di Nicola Perrone.

Cosa vedono gli occhi di un fotografo. Fotografo e giornalista freelance, specializzato in temi sociali. Giovane, preciso, coraggioso e tenace. È stato ed ha fotografato i paesi più “caldi”, le zone più difficili del mondo: il dopo terremoto ad Haiti, gli effetti delle mine antiuomo in Cambogia, l’odissea di profughi somali in Nepal, la vita all’interno delle favelas di Medellin in Colombia, le miniere a cielo aperto di carbone in Jharkhand e il festival Hindu del Maha Kumbh Mela in India, le miniere della Repubblica Democratica del Congo, le tendopoli siriane in Libano. Membro dal 2011 dell’AIRF, Italian Press – Photographers Association, collabora con numerose organizzazioni non governative e onlus italiane ed estere. Ha ricevuto diversi riconoscimenti a livello internazionale. Sono sue le foto del calendario 2015 della nostra rivista, dedicato ai Minerali clandestini.

Le rubriche di “Solidarietà internazionale”: Punti di vista di commento, analisi, riflessione di Gianni Caligaris (Giorni e notti), Giancarla Codrignani (Il pianto di Agar), Ranzie Mensah (La donna africana), Roberto Musacchio (Europa: come prima, più di prima), Carlos Ciade Castellanos (Popoli assetati di senso), Khalid Chaouki (La Roma di Pasolini), Guido Barbera (Cooperazione o commercio?), Racconti di minoranze di Michele Zanzucchi (Tshentop: più poveri dei poveri bhutanesi)

Giro di radar

Azerbaigian: gas per i “soliti noti” di Luca ManesUn gasdotto dall’Arzebaigian all’Italia. Con ricadute sui diritti umani. Un’opera che vede l’opposizione di tutto il Salento.

L’Africa di Karen Blixen di Niccolò Rinaldi. Viaggio in Danimarca sulle orme della scrittrice. Nella sua casa museo, e nel suo parco, si coglie il rapporto più maturo di Karen Blixen con l’Africa. E anche una vera svolta nel modo con il quale l’Europa “sente” il continente depredato. Seppe sempre superare le sventure contingenti. Imparando dalla sua Africa, conducendo un’esistenza sobria.

Siria. Sono diventata giornalista per necessità di Maisa Saleh. Maisa Saleh, 32 anni, siriana, a ottobre 2014 ha vinto la sesta edizione del premio Anna Politkovskaja, promosso dal settimanale Internazionale. La rivoluzione non era islamica, il fondamentalismo e l’Isis sono arrivati dopo. L’Isis non è una formazione siriana. La comunità internazionale è intervenuta solo di fronte alla decapitazione dei giornalisti stranieri.

Trattativa ci fu di Barbara Drago. Per la prima volta lo Stato processa la mafia e anche una parte di  se stesso: da Cosa Nostra a politici e militari. Sacrificati martiri, gente comune, bambini, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte. Le minacce di Riina sono delle vere condanne a morte.

Mediterraneo sotto controllo di Giancarla Codrignani. Il presidente Obama ha ridotto il numero degli F35, ma non ha rinviato l’istallazione in Sicilia del Muos. Intanto l’area del Mediterraneo è sempre più inquieta. Intanto, soprattutto in Sicilia, continua la mobilitazione.

L’impronta dell’ecomafia di Stefania Saralli. La discarica a cielo aperto di Borgo Montello: falde inquinate e concentrazione di malattie da trasformazioni genetiche. La centrale nucleare di Borgo Sabotino: radioattività e sostanze cancerogene. E crescono le attività illegali delle organizzazioni criminali di tipo mafioso.

Guatemala: inferno e paradiso a Granadilla di Remo Marcone. Incontri che cambiano il mondo tra bambini di Città del Guatemala e ragazzi del villaggio rurale San Raymundo. Il lavoro minorile per fuochi artificiali e petardi. E le radici della cultura maya, che ha svelato loro una cosmovisione di armoniosa convivenza con la Natura che li circondava.

Dalla corruzione alla trasparenza di Francesca Tacchia. A Contromafie, gli Stati generali dell’antimafia. Prevenzione e lotta alla corruzione. Investire sul bene della collettività. Una rivoluzione culturale e democratica. Parla Nardi Suxo Iturri, ministra boliviana per la trasparenza e l’anticorruzione.

Intanto crescono le disuguaglianze di Paola Berbeglia. 16 milioni in Italia. 126 in Europa. Miliardi nel mondo. Cresce la povertà e aumentano le disuguaglianze. Superare le differenze tra il locale e il globale. La geopolitica cambia. Per un nuovo sviluppo che produca crescita, uguaglianza, solidarietà, Buen Vivir. Il 2015 è l’anno europeo per lo Sviluppo.

Fecondazione eterologa di Vincenzo Carbone. La legittimità della fecondazione eterologa in Italia, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 162 del 2014. La questione sollevata: tutti hanno diritto ad avere figli. Il principio della responsabilità genitoriale ed il diritto alla procreazione medicalmente assistita.

E ancora: le segnalazioni e la bacheca con eventi, appuntamenti e consigli editoriali a cura di Andrea  Fogar . 

  

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Pubblicato in 2014