Numero 3/2016 di “Solidarietà Internazionale”

Editoriale. La spending review dei missionari italiani
Il 31 dicembre scorso ha chiuso l’agenzia di stampa MISNA (Missionary International Service News Agency) che, dalla sua fondazione, nel 1997, è stata il punto di riferimento per chiunque volesse capire qualcosa in più sui conflitti che scuotevano e scuotono il sud del mondo e non solo. … Da queste pagine, umilmente, vorremmo fare un appello ai missionari italiani. Vorremmo invitarli, pur nelle difficoltà economiche, a pensare, guardare e agire avendo uno sguardo non difensivo, ma largo e lungo. Guardando avanti e non richiudendosi nel proprio guscio. Se i loro fondatori avessero pensato solo a far quadrare i bilanci, senza fidarsi di quella che in gergo si chiama “provvidenza”, senza coltivare un sogno che, se guardato solo a partire dall’economia, sarebbe apparso impossibile, forse non sarebbero neanche nati. Abbiamo bisogno – tutti, non solo i credenti – di loro per ascoltare i poveri, il cui grido muto non può essere lasciato gestire da chi, con le sue scelte, anche editoriali, continua a crearli.

Diritti umani e democrazia in Egitto di Silvia Stilli
La dolorosa e grave vicenda dell’omicidio di Giulio Regeni, su cui si chiede la VERITÀ SUBITO, non è in sé una questione di violazione di diritti umani a livello individuale, ma un fatto politico, un attacco alle garanzie democratiche per tutte le cittadine e i cittadini dell’Egitto, e per chi in quel Paese da civile pacifico studia, opera e vive. È inaccettabile che le istituzioni egiziane, in capo il Presidente Al-Sisi, continuino con il balletto patetico e vigliacco delle prove costruite a tavolino, delle affermazioni e mistificazioni volte anche a screditare Giulio e la sua integrità etica e morale per tenere lontano il raggiungimento dell’evidente VERITÀ su questo assassinio, in cui paiono gravemente compromessi servizi nazionali e forze dell’ordine.

La copertina: L’Europa di Francesco
L’Europa di Francesco a cura di Eugenio Melandri

  1. Ma i muri piacciono a molti di Niccolò Rinaldi
  2. Tutto cambia se si guarda da Lesbo di Argìris Panagopoulos
  3. È proprio un’altra Europa di Roberto Musacchio
  4. Dalla memoria al sogno di Eugenio Melandri
  5. Tutt’altro che a Bruxelles di Monica Di Sisto
  6. Una madre che ama e dona la vita, di Luciano Scalettari
  7. Il Papa prende a schiaffi l’Europa dei muri di Guido Viale
  8. Ce la farà Francesco? di don Rocco D’Ambrosio

Banning Poverty 2018. Campagna “Dichiariamo illegale la povertà” 3/5, a cura di Riccardo Petrella; Introduzione: la tragedia della finanza. La finanziarizzazione del mondo. «In nome del denaro». Mettere fine al sistema finanziario attuale: come? Sistema finanziario attuale ed impoverimento. È necessario ed urgente non solo arrestare l’acquisto, ma anche rivedere le regole che oggi «guidano» le attività dell’industria agrochimica mondiale. Sono in gioco i diritti umani, l’alimentazione, la salute, la biodiversità (in particolare le api!).

A tu per tu. Elisa Marincola. Giornalista per cambiare, di A. Tatananni e N. Perrone
Idealista, appassionata per il cambiamento, giornalista. Elisa Marincola porta avanti il suo impegno sui temi della pace, dell’immigrazione, anche come Portavoce di Articolo21 per il rispetto della libertà d’informazione, e ci ricorda: “Per prima cosa c’è il diritto dei cittadini di essere informati, non un privilegio dei giornalisti”. Il suo interesse per gli eventi sia italiani sia internazionali è cominciato in famiglia dove c’era un interesse diffuso e dove sin da piccola ha “mangiato”, come lei stessa ci dice, pane e informazione. Dopo aver percorso strade anche di impegno politico, sempre indipendente, si è fatta strada in lei la consapevolezza che il suo interesse non fosse quello di avere un’attività politica, ma di ascoltare le persone e raccontarle. Tante le attività che l’hanno vista protagonista come giornalista nel campo del sociale e dei diritti umani.

Le rubriche di “Solidarietà internazionale”

  • Giorni e notti di Gianni Caligaris
  • I corridoi umanitari: una lezione di civiltà per l’Europa di Khalid Chaouki. I corridoi umanitari sono un messaggio di speranza per l’Europa! Quel che è accaduto rappresenta un importante esempio di accoglienza per l’Europa intera: se si può fare si deve fare!
  • Esiste l’Europa? di Roberto Mustacchio. Di fronte alle vergogne che si ripetono quotidianamente viene angoscioso un interrogativo: esiste l’Europa? Ed è questa orribile in cui viviamo?
  • Pompieri e piromani di Luisa Morgantini. L’Ue parla di politiche di sicurezza: ma quale sicurezza può esserci quando è la vendita di armi, e non le politiche sociali, ambientali e di sviluppo a farla da padrone? Basta con il doppio gioco “pompiere-piromane”.
  • L’economia al femminile di Giancarla Codrignani. Lo squilibrio di genere nella vita economica e finanziaria italiana comincia a farsi sentire, non più come richiesta dal basso di “quote rosa”, ma come riconoscimento di un danno da parte dei piani alti.
  • La scuola italiana e il pluralismo religioso di Brunetto Salvarani. Quale può essere il ruolo della scuola, in un progetto di ri-alfabetizzazione religiosa? Come uscire da questa situazione ingessata e, apparentemente, priva di sbocchi? Come si può immaginare che i cittadini di domani possano vivere assieme gestendo non-violentemente i conflitti (religiosi e culturali) se, in pratica, si fa di tutto perché rimangano analfabeti dal punto di vista (multi)religioso?
  • Ciudad del Este, le tre frontiere di Michele Zanzucchi. Nella mescolanza delle culture e delle etnie, oltre che delle politiche e delle tradizioni, che si creano all’incrocio delle frontiere, i punti di riferimento spariscono, o perlomeno vengono messi in secondo piano.

Giro di radar

  • Colombia: il carbone maledetto di G. Franchi e L. Manes. Viaggio nelle miniere di carbone in Colombia. La rotta insanguinata verso l’Italia. La sottrazione sistematica di ricchezza dai territori e le stragi degli squadroni paramilitari. Le responsabilità delle multinazionali.
  • Rinasce il Montenegro di N. Rinaldi. Ha varcato la soglia del salotto che conta: nemmeno un milione di abitanti, una costa molto bella, una storia nazionale di tutto rispetto, un’indipendenza non contestata da nessuno e raggiunta pacificamente, la veloce adesione all’Onu, il turismo che decolla.
  • Burundi senza pace di G. Codrignani. In Burundi il sangue ha ricominciato a scorrere. La contrapposizione etnica si è aggravata per il diverso orientamento dei partiti. Il potere dell’esercito, i problemi economici e la corruzione sono diventati ogni giorno più pesanti per la popolazione. La realtà del Centro Giovani Kamenge.
  • Da bambina lavoratrice a parlamentare di C. Morsolin. La storia di Tania: di Ayacucho, da bambina lavoratrice a parlamentare. Rappresenta il movimento dei giovani lavoratori, Nats. La visione della vita delle Ande e dei popoli indigeni. Un percorso di cambiamento collettivo.
  • La matrioska di Chernobyl di R. Mangiavillano. La storia di una cooperativa costituita dai figli di Chernobyl in Italia. Un’esperienza di comunicazione sociale. Persone emarginate che diventano diffusori di un messaggio dal basso. Lo sguardo di chi ha vissuto situazioni dolorose e che si trasforma in una proposta di relazione con altri.
  • Prigione a cielo aperto di E. Geronzi. Censura sulla storia e sulle mappe dei territori palestinesi dal 1947 a oggi. Racconti di soprusi e illegalità: controllo dell’acqua con la scusa della sicurezza, acqua avvelenata per inaridire il terreno, incendi di uliveti, tagli di ulivi secolari, confische di terreni.
  • Acqua e finanza di R. Lembo. Si utilizza più del 50% delle risorse che la Terra ci mette a disposizione. La finanziarizzazione avviene quando i beni e i servizi legati all’accesso o allo sfruttamento dell’acqua sono trasformati in asset finanziari. Per esempio i futures sull’acqua, i prestiti attraverso Bond venduti ai Fondi pensione e il mercato dei “crediti sull’acqua”. La Commissione europea dà un valore economico alle funzioni di tutela e salvaguardia delle risorse.

E ancora Le segnalazioni e la bacheca con eventi, appuntamenti e consigli editoriali a cura di Anna Tatananni.

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